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La settimana scorsa siamo entrati un po’ nella storia di Paolo. Paolo ha condiviso chi è, come risultato di ciò che Dio ha fatto per salvarlo. Lo ha condiviso con la chiesa in Galazia per difendere la sua identità come apostolo, per difendere il suo messaggio del vangelo, e in modo che essi potessero dare gloria a Dio come risultato della magnifica grazia di Dio che è stata data a un peccatore come Paolo.

Condividendo la sua storia, Paolo ci ha dimostrato che nessuno è così buono (o religioso) da non avere bisogno della grazia del Vangelo, né così cattivo (o peccaminoso) da non poter ricevere la grazia del Vangelo.

Paolo sta definendo quello che lui crede sia l'unico vero messaggio di salvezza. Che siamo salvati per sola grazia, mediante la sola fede, attraverso le sole opere di Gesù. E quando aggiungete qualunque cosa a questo messaggio (regole e leggi da seguire, per esempio), perdete l'intero messaggio. Non è più il Vangelo, e dovrebbe essere condannato. Ciò che Paolo sta facendo è elaborare una linea chiara. E lo sta facendo perché ha ricevuto questo messaggio da Gesù stesso, e Paulo non lo comprometterà.

Oggi, Paolo ci porta con sé a un incontro che ebbe a Gerusalemme. Può non sembrare importante per noi sentir parlare di un incontro che ebbe luogo 2000 anni fa. Ma ciò che era in gioco in questo incontro fu la portata del messaggio del Vangelo stesso. Se l'incontro per Paulo non avesse avuto successo, avrebbe avuto un effetto drastico su ciò che il cristianesimo sarebbe stato per noi oggi. Quindi, leggiamo ciò che accadde.

Leggiamo Galati 2:1-10

C'è bisogno di fare un po’ di chiarezza per aiutarci a capire meglio. Paolo, nel versetto 16, ci dice che Dio lo aveva messo da parte dalla nascita in modo che predicasse Gesù ai stranieri. Quindi che significa stranieri qui? Semplicemente, una stranieri (o Gentile) era qualcuno che non era ebreo. In altre parole, era qualcuno che non faceva parte della tradizione e della fede ebraica. Questo è importante perché, fino a questo punto della storia della Bibbia, Dio esisteva solo in rapporto con il popolo ebraico . Tuttavia, questo non era perché fossero migliori degli altri.

"Il Signore, il tuo Dio, ti ha scelto per essere il suo tesoro particolare fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra. Il Signore si è affezionato a voi e vi ha scelti, non perché foste più numerosi di tutti gli altri popoli, anzi siete meno numerosi di ogni altro popolo, ma perché il Signore vi ama." Deuteronomio 7:6-8

Tutta la Terra era piena di peccato e separata del suo creatore. Ma Dio, nella sua grazia, scelse di formare una nazione che sarebbe stata il suo popolo. Questa nazione è diventata il popolo ebraico. E fino a questo punto della storia biblica, avere una relazione con Dio significava dover essere, o diventare ebrei. Ma ora, Paolo ci sta dicendo che Dio lo ha salvato in modo che la benedizione di salvezza di Dio potesse estendere anche ai Gentili o stranieri. Questo fu rivoluzionario, e alcune persone si rifiutavano di accettarlo. 

Questo è il motivo per cui il messaggio di Paolo è stato minacciato. I Gentili stavano diventando seguaci di Gesù, ma non stavano seguendo le leggi e le tradizioni del popolo ebraico. Per alcuni capi ebrei, questo era un male. Quindi, nella chiesa in Galazia, questi leader stavano richiedendo che tutti i nuovi Gentile convertiti cominciassero a seguire la legge ebraica. Nelle loro menti, questo era l'unico modo che avevano per rendersi pienamente accettabili a Dio. I Gentili avevano solo Gesù, e ora avevano bisogno della legge. Vedete? Il solo Gesù non è sufficiente per loro. E' Gesù, più la legge. Questo era il messaggio che Paolo condannava. Paolo sapeva che, se questo fosse andato avanti, avrebbe causato una divisione irreparabile nella chiesa. Due diversi messaggi, la predicazione di due diversi vangeli. Che non possono coesistere.

Così, Paolo ci dice nel versetto 2 che Dio, attraverso una rivelazione, gli disse di tornare a Gerusalemme per incontrare i leader della chiesa, gli apostoli. Perché? Per paura che negli ultimi 14 anni avesse corso invano.

Non è che Paolo volesse assicurarsi di avere il giusto messaggio. Ricordate, ricevette questo messaggio direttamente da Gesù. Ed è così certo di esso, che chiunque predichi un vangelo diverso dovrebbe essere condannato. Nulla stava minacciando la certezza di Paolo. Ma qualcosa stava minacciando il suo buon esito.

Se gli altri apostoli non avessero confermato il suo messaggio, e condannano i falsi maestri, sarebbe stato molto difficile per lui continuare a lavorare con questi nuovi cristiani. Questi falsi maestri dicevano ai nuovi cristiani gentili che il vangelo di Paolo era inadeguato e incompleto. Se lui non avesse potuto confermare il suo vangelo con gli altri apostoli, egli non sarebbe stato in grado di continuare a condurre le nuove chiese lungo il percorso dell'insegnamento del Vangelo. Teme di "aver corso invano" (versetto 2).

Così ora vediamo l'urgenza di questo incontro. Da un lato abbiamo Paolo che dice che il Vangelo è per tutta la gente di tutte le culture, e che siamo salvati per sola grazia, mediante la sola fede. D'altra parte, i suoi avversari stanno dicendo che tutti i nuovi cristiani devono diventare culturalmente ebrei, e che siamo salvati mediante la fede, più l'obbedienza alla legge ebraica.

Se gli apostoli di Gerusalemme decidevano di schierarsi con coloro che stanno insegnando contro Paolo, questo avrebbe diviso la chiesa in due. Nessuna delle due parti avrebbe mai potuto accettare l'altra totalmente, e avrebbero anche messo in discussione se gli altri si fossero davvero salvati! Paolo aveva bisogno di sapere se i capi di Gerusalemme avrebbero accettato i nuovi cristiani Gentili senza che dovessero diventare ebrei. E per fare questo, Paul portò Tito con sé.

Tito era greco. Un esempio in carne e ossa di un Gentile cristiano, un straniero. Paolo ci dice nel versetto 4 che questi falsi leader insistevano che, per essere salvati, Tito doveva fidarsi di Cristo e vivere secondo le loro tradizioni, che avrebbero incluso la circoncisione. Così Paolo offre agli Apostoli un banco di prova. Gli avrebbero chiesto di diventare ebreo? O, più precisamente, avrebbero chiesto che Tito venisse circonciso? Paolo ci dice:

"Ma neppure Tito, che era con me, che era greco, fu costretto a farsi circoncidere." (versetto 3 )

Per grazia di Dio, la risposta fu no. Gli apostoli affermarono che c'è un solo vero vangelo, che siamo salvati per sola grazia mediante la sola fede, e questo vangelo sostituisce le culture, le lingue e i gruppi di persone. Tito può rimanere distintamente greco, e distintamente cristiano.

Le implicazioni di questa decisione sono fondamentali per la nostra comprensione di ciò che è la fede cristiana. Secondo questi insegnanti, dobbiamo renderci più puri e più accettabili a Dio attraverso la stretta obbedienza alle leggi. In altre parole, diventiamo puri solo in base alla nostra capacità di seguire abbastanza bene la legge. Tutti voi lo avete già sentito prima qui in Italia. La Chiesa qui offre diverse fasi per rendere più puri. Battesimo da neonati. Prima comunione. I Sacramenti. La confessione. E si va avanti.

Ma secondo la Bibbia, siamo resi puri solo attraverso la fede in Cristo. Non c'è nulla che possiamo fare per renderci puri davanti a un Dio perfetto e santo. Lo standard di Dio non è "più o meno puri", ma è perfettamente puri. Questo è il motivo per cui c’è sempre bisogno dell'opera di Dio, che riceviamo attraverso la fede. Leggete quello che Paolo dice in un’altra lettera:

"E voi che un tempo eravate estranei e nemici a causa dei vostri pensieri e delle vostre opere malvage, ora Dio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della sua morte, per farvi comparire davanti a sé, senza difetto (letteralmente, santo) e irreprensibili." Colossesi 1:21-22

Dice che è attraverso la morte di Cristo che siamo fatti santi e puri. Quindi lasciatemi dire chiaramente. Non c'è niente che potete fare, NIENTE, che potrà mai rendervi puri davanti a Dio. E’ una condizione che ci è data attraverso la fede, non una condizione che noi guadagniamo attraverso l'obbedienza. Questo è il motivo per cui Paolo, in questo versetto, non dice che Dio ci rendo solo un tantino migliori. Egli dice che Dio ci fa santi e immacolati. Senza alcuna macchia del peccato! Così, accettando Tito (un greco, che non ha mai obbedito ad alcuna legge ebraica), gli Apostoli ebrei stavano illustrando questo principio. Che una persona è resa spiritualmente pura solo attraverso la fede in Cristo. Accettare Tito per quello che è, è stata una dichiarazione pubblica radicale delle implicazioni del Vangelo.

Allora, qual è il risultato? Perché Paolo ci dice questo? Unità e Libertà. Lasciatemi spiegare.

Primo, grazie a questo incontro, la chiesa fu in grado di mantenere un messaggio unificato. Insieme, avrebbero potuto affermare che il messaggio dai falsi maestri doveva essere respinto. Insieme, la Chiesa può continuare la missione di raggiungere il mondo intero con la buona notizia di Gesù. Diverse culture, lingue e gruppi di persone possono tutti sperimentare il dono di Dio della salvezza attraverso la sola fede in Gesù. Gli altri apostoli confermarono il ministero in corso di Paolo per raggiungere i gentili, proprio come Paolo confermava il loro ministero a proseguire a raggiungere quelli della tradizione ebraica che non avevano ancora creduto nel Vangelo di Cristo. La chiesa può andare avanti insieme, unita.

In secondo luogo, Paolo sta scrivendo questo in modo che possiamo sperimentare la libertà. Guardate il versetto 4. I "falsi fratelli", dice, hanno "intenzione di renderci schiavi", e stanno cercando di toglierci la "libertà che abbiamo in Cristo". Paolo sta dicendo che il vero vangelo ci dà la libertà, ma l'altro messaggio di "guadagnare la vostra salvezza" avrebbe portato le persone in schiavitù.

Da un lato, il Vangelo porta alla libertà culturale. La religione tende a rendere i suoi membri seguaci di regole e regolamenti molto specifici. Come comportarsi, come vestirsi, come pregare, come adorare, cosa si può mangiare, ciò che non si può mangiare, cosa si può dire, con chi si può trascorrere il tempo. Rende la vostra fede molto meno di un rapporto personale con Dio, e molto di più rivolta a come agire e comportarsi nei riguardi del coinvolgimento religioso. Pero, nel Vangelo, siamo liberi di essere noi stessi. Ma la bella notizia è che il potere del Vangelo ci cambia per farci diventare una versione migliore di noi stessi. Il peccato muore lentamente in noi, e cominciamo a vivere una vita che è molto più gradita a Dio.

D'altra parte, il Vangelo conduce alla libertà emotiva. Chiunque creda che il nostro rapporto con Dio si basi sulla nostra capacità di seguire la sua legge, sarà sempre perseguitato da un senso di colpa e di insicurezza. Non potrete mai veramente godere della presenza di Dio, perché non saprete mai se è veramente contento di voi. Questo è il motivo per cui la gente di solito prova vergogna quando entra in chiesa. O perché ha così paura di morire. "Dio è felice di me oggi? Cosa succede se non sono stato abbastanza bravo? Riuscirà ad accettarmi in questo momento per quello che sono?"

Quando capiamo veramente il Vangelo, quando comprendiamo la grazia, tutto cambia. Come cristiani, cerchiamo di piacere a Dio seguendo la sua parola. Ma non lo facciamo per essere accettati da lui. Non obbediamo perché abbiamo paura o ci sentiamo insicuri. Noi obbediamo a Dio nella libertà e gratitudine, sapendo che stiamo già perfettamente accettati per mezzo di Cristo.

A meno che la vostra motivazione per obbedire a Dio sia la gratitudine per la grazia che avete ricevuto, sarete schiavi del dovere religioso. Il vero Vangelo porta unità e libertà. L’ "altro vangelo" distrugge entrambi. E’ solo "in Cristo Gesù" che possiamo godere della libertà dell'accettazione di Dio, a prescindere delle nostre prestazioni, e che possiamo godere dell’unità con gli altri a prescindere dalle nostre origini e culture. E’ stata questa unità e libertà che il vangelo di Paolo ha offerto. Ed è stata questa unità e libertà che Paolo è andato a difendere a Gerusalemme 2000 anni fa.

Così dobbiamo rimanere fedeli al vangelo di Paolo. Il vangelo della grazia. La mia preghiera è che la nostra chiesa si possa fedelmente modellare su questo vangelo e proclamarlo al mondo che ci circonda e ci osserva. Che Nuova Vita sia piena di persone, di ogni cultura, che siano liberate dal senso di colpa dovuto alla religione. Che si sentano libere di godere di un rapporto con Dio nuovo, che cambia la vita per mezzo di Gesù Cristo.