Parte 1 - Dio promette il mondo che tutti noi vogliamo

Sono davvero entusiasta di iniziare questa nuova serie.  Durante l'anno passato, abbiamo affrontato un viaggio insieme. A partire dallo scorso aprile, abbiamo iniziato a guardare il vangelo di Marco. Lo abbiamo fatto per concentrarci sul personaggio centrale in tutta la storia della Bibbia, e la persona più importante mai vissuta. Gesù Cristo. Abbiamo osservato la sua vita, il suo ministero, la sua morte e risurrezione. Abbiamo imparato perché è venuto, ciò che la sua vita e la sua morte hanno compiuto, e in che modo noi dovremmo rispondere. Abbiamo imparato che il messaggio di Gesù, o il vangelo, è la buona notizia della salvezza per coloro che credono in lui.

Seguendo il nostro studio del vangelo di Marco, abbiamo studiato la lettera di San Paolo alle chiese della Galazia. Lo abbiamo fatto per comprendere più chiaramente ciò che è il Vangelo, e ciò che non è. Qual è il messaggio fondamentale della salvezza che dobbiamo credere per essere salvati? Abbiamo anche visto come la religione possa distruggere la natura del vangelo, perché distoglie l'attenzione da ciò che Dio ha fatto per noi, e pone l'attenzione su ciò che possiamo fare noi per Dio. La religione ci dice come possiamo vivere una vita buona per poter essere salvati. Si tratta di un sottile cambiamento del vero vangelo, ma un piccolo cambiamento come questo è dannoso. Cambia completamente il Vangelo. È un po' come aggiungere ossigeno all’idrogeno puro. Non avete più l'idrogeno, avete l'acqua. Avete fatto qualcosa di completamente nuovo. E' lo stesso in questo caso. Non è possibile aggiungere nulla al messaggio del Vangelo senza cambiarlo completamente.

Quindi lasciatemi spiegare quello che stiamo facendo adesso, e perché credo sia importante. Immaginatevi seduti sulla luna con un telescopio gigante. Abbiamo iniziato un anno fa zoomando fino a Gerusalemme, per vedere la vita e il ministero di Gesù. Quello che fece, e perché lo fece. Poi abbiamo zoomato ulteriormente per studiare il cuore di ciò che è il messaggio evangelico, e come ci cambia. Quello che voglio fare ora è zoomare indietro fino a vedere tutta la storia. Voglio inserire il messaggio del Vangelo nel suo contesto. Abbiamo imparato il "chi" e il "cosa" della storia del vangelo. Ma ora vogliamo concentrarci sul "perché". E per fare questo, dobbiamo dare uno sguardo all’intera la storia della Bibbia.

Vedete, la Bibbia non è una serie casuale di racconti messi insieme per formare un grande libro. E Gesù non è semplicemente una di quelle storie. La Bibbia è una sola storia. E' la storia unificata di Dio sulla redenzione, e il vangelo è parte dell’intera storia della Bibbia. E' la storia di Dio che ristabilisce il suo mondo al progetto originale. E solo quando abbiamo inquadrato e osservato tutta la storia, possiamo cominciare a vedere veramente la sua bellezza.

Ok, basta con l'introduzione.

Mentre analizziamo la storia della Bibbia, inizieremo a discutere di come doveva essere il mondo di Dio, a differenza di quello che è. Discuteremo del mondo che tutti noi vogliamo, contrapposto al mondo in cui viviamo ora.

Ho sentito dire che il paradiso (o il mondo perfetto) è dove i poliziotti sono inglesi, i cuochi sono francesi, i meccanici sono tedeschi, gli amanti sono italiani, ed è tutto organizzato e gestito da svizzeri. Al contrario, l'inferno è dove i poliziotti sono tedeschi, i cuochi inglesi, i meccanici sono francesi, gli amanti svizzeri, ed è tutto organizzato e gestito dagli italiani! Questo non è un mondo in cui vorrei vivere!

Cosa mi dite di voi? Se governaste il mondo, che tipo di posto sarebbe? Sarebbe un buon posto per la vita delle altre persone? Se voi governaste il mondo, forse non sarebbe un mondo molto organizzato perché voi non siete persone molto organizzate. O forse se governaste il mondo dovreste assicurarvi che a nessuno piacciano le banane, lasciando che siate voi gli unici a mangiarle. O forse tutti dovrebbero giocare a calcio, anche se a loro non piace giocare. Ma naturalmente dovreste sempre vincere, perché siete voi a governare il mondo!

Ma in realtà, il mondo che le persone sedute accanto a voi vogliono potrebbe essere molto diverso dal vostro. Potrebbero volere un mondo in cui nessuno gioca a calcio, e in cui non esistono le banane perché sono allergici alle banane. Quando parliamo dei gusti personali, probabilmente non c’è un solo mondo che tutti noi desideriamo. Ma soltanto un mondo che ciascuno di noi desidera.

Ma scherzi a parte, quando pensiamo a questo più seriamente, ci sono temi comuni alle nostre speranze e ai nostri sogni. Forse c'è un mondo che tutti noi vogliamo, dopo tutto.

Non è il mondo che tutti noi vogliamo un mondo in cui non vi è alcuna malattia, alcun dolore e la morte? Non è un mondo in cui non c'è povertà, ingiustizia e distruzione? Il mondo che tutti noi vogliamo è un mondo in cui ognuno ha cibo più che a sufficienza e acqua più che a sufficienza. Il mondo che tutti noi vogliamo è un mondo in cui tutti possiamo divertirci e raggiungere il nostro pieno potenziale. E' un luogo dove non invecchiamo e non diventiamo fragili; dove non dobbiamo fare i conti con ricordi e corpi decadenti; dove non perdiamo mai coloro che amiamo; dove non siamo mai feriti dagli altri. Noi tutti vogliamo un mondo di amore, pace, giustizia e armonia. Ma quello non è il nostro mondo, vero?

Gli ultimi due capitoli della Bibbia ci dicono che c'è un mondo del genere. Questi capitoli dipingono un quadro straordinariamente attraente e interessante per noi di ciò che le cose saranno alla fine. Leggete Apocalisse 21 v 4 e 22 v 1-3.

"Egli (Dio) asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate."

"Poi mi mostrò il fiume dell’acqua della vita, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello. In mezzo alla piazza della città e sulle due rive del fiume stava l’albero della vita. Esso dà dodici raccolti all’anno, porta il suo frutto ogni mese e le foglie dell’albero sono per la guarigione delle nazioni. Non ci sarà più nulla di maledetto. Nella città vi sarà il trono di Dio e dell’Agnello; i suoi servi lo serviranno.”

Niente più lacrime, niente morte, niente più dolore. Abbondanza di cibo e bevande. Niente più mancanze, niente più maledizione. Mentre parliamo di questo mondo, non vi è venuta voglia di sperimentarlo adesso? Io voglio quel mondo così tanto! Ci sono momenti in cui potrei immaginare di vivere in un mondo del genere, ma sono solo momenti! Il più delle volte so benissimo che questo mondo non è quel mondo: purtroppo, questo mondo non è il mondo perfetto che noi tutti vogliamo. Infatti, più intense sono le difficoltà e le ferite, più disperatamente bramo un mondo in cui tutto il dolore sarà scomparso.

Ma la cosa bella è che, mentre la Bibbia descrive questo mondo che tutti noi vogliamo, essa annuncia che questo è il mondo che Dio ci promette.

E’ ciò che stiamo aspettando. Il punto è questo...

Dio promette di darci il mondo che tutti noi vogliamo.

Guardate cosa dice in Apocalisse 21 v 5 e 22 v 6. È una promessa audace.

“E colui che siede sul trono (Gesù il Re) disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». Poi [mi] disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere.»”

“Poi mi disse: «Queste parole sono fedeli e veritiere; e il Signore, il Dio degli spiriti dei profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi ciò che deve accadere tra poco.»”

Il mondo che tutti noi vogliamo non sarà generato da violente rivoluzioni e guerre. Non sarà creato da sistemi economici. Non giungerà perché i filosofi ci persuaderanno a sognare su di esso, o perché i politici ce ne parleranno, o perché voteremo per esso. Il capitalismo, il socialismo, il fascismo e il comunismo non possono consegnarci questo tipo di mondo. Gruppi di auto-aiuto, ipnotismo e la psicoterapia non possono renderlo effettivo. Né gli atti terroristici né le risoluzioni dell'ONU lo realizzeranno.

Quello che la Bibbia annuncia è che solo Dio può portare questo mondo fantastico che tutti noi vogliamo. Essa sostiene inoltre che Dio ha promesso di fare esattamente questo.

Siete mai stati in una situazione in cui volevate assicurarvi che qualcuno capisse ciò che stavate cercando di dire o anche soltanto che ci credesse? Forse avete preceduto il vostro commento con le parole: "Stammi a sentire attentamente". O forse avete detto: "No, davvero! Ascolta!" Più importante è la dichiarazione, più siete determinati a trasmetterla all’altra persona. L'altro giorno, mio figlio di 4 anni Luca voleva dirmi qualcosa su un giocattolo. Io non prestavo attenzione, così mi ha afferrato per le guance, mi ha girato la testa e ha detto: "Papà, non mi stai ascoltando con la tua faccia!" Voleva la mia attenzione.

Questo è esattamente ciò che fa l'oratore in Apocalisse 21 e 22. Considera importante sottolineare l'affidabilità di questa promessa ripetendo la frase: "Queste parole sono fedeli e veritiere". Sta descrivendo qualcosa di così bello, da mozzare il fiato, qualcosa che soddisferebbe i nostri desideri più profondi, così vuole assicurarsi che non facciamo l'errore di licenziarlo come una fantasia: "Queste parole sono fedeli!" E' come se ci stesse afferrando per le guance, guardando negli occhi e dicendo: "Ascolta con la tua faccia! E' importante!"

Perché, siamo onesti: è troppo bello per essere vero! Sicuramente qualsiasi persona ragionevole si rende conto che appare come un sogno. Forse possiamo perderci in quel sogno per pochi istanti. Forse il mondo descritto in Apocalisse è il tipo di mondo su cui fantasticare quando abbiamo del tempo libero, ma subito dopo dobbiamo affrontare di nuovo la realtà e rimettere i piedi a terra. Potrebbe essere qualcosa di ordinario come vedere la spazzatura per strada; o sentire un brivido di paura mentre camminiamo lungo una strada buia; o come sentire il dolore causato dal mal di testa; o sentire una tragica notizia da un amico; o subire la perdita di qualcuno che amiamo. E' allora che ci rendiamo conto che, per quanto buono appaia questo sogno ad occhi aperti, esso non si realizzerà. E' sempre difficile guardare al futuro dopo una promessa come questa e credere veramente che potrà avverarsi.

Ma è molto più facile se possiamo guardare indietro per vedere qualche prova.

Immaginate un vecchio uomo qualunque che si avvicina a voi per donarvi un milione di euro non appena sarà morto. Probabilmente sareste scettici, e forse scappereste via! Ora immaginate di scoprire che quest'uomo è molto ricco, e non ha parenti stretti a cui donare la sua eredità. E mentre scoprite di più della sua storia, vi rendete conto che lui era il migliore amico di vostro nonno, morto di cancro molto tempo prima. Quando vostro nonno stava morendo, quest’uomo gli aveva promesso che avrebbe badato alla sua famiglia. E questo è il suo modo di mantenere quella promessa. Cosa fate adesso? Accettate il suo dono. Perché? Perché il passato di quest'uomo convalida la sua promessa per il futuro.

Il fatto è che Dio ci ha già dato un assaggio del mondo che tutti noi vogliamo.

C'è stato un momento nella storia in cui un uomo fu in grado di mostrare ciò che il nuovo mondo di Dio sarebbe stato. Leggiamo Marco 5 v 21-43.

Questo libro della Bibbia non sta parlando di qualcosa che potrebbe accadere in futuro. Sta descrivendo qualcosa che è già accaduto. Sta parlando di un evento storico. E' stato scritto da un uomo di nome Marco, che stava registrando la testimonianza dell'Apostolo Pietro, che era con Gesù quando questi eventi accaddero. Lui era lì. Lo vide con i suoi occhi, più di 2000 anni fa.

In Marco 5 vediamo Gesù come un taumaturgo. Guarì una donna con un grave problema di salute. Ella aveva speso tutti i suoi soldi per i medici e non c'era più speranza di una cura. Fino a quando arrivò Gesù! Era convinta che se avesse potuto solo toccare le sue vesti, sarebbe guarita completamente (v 28). E questo è ciò che accadde (v 34).

Marco continua parlandoci di una giovane ragazza che resuscitò dai morti. Tutti erano convinti di averla persa (v 38). Ma Gesù semplicemente le parla e lei torna in vita (v 41-42). In Apocalisse leggiamo di un mondo senza "più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore" (21 v 4). Ed eccolo qui! La ragazza viene portata indietro dalla morte. Il lutto e le lacrime si interrompono.

Infatti, nel racconto di Marco della vita di Gesù scopriamo che Gesù:

  • placò le tempeste che minacciavano vite (vedi 4 v 39)
  • esercitò l’autorità sugli spiriti maligni che tenevano le persone nella loro morsa feroce (vedi 5 v 8, 15)
  • guarì le persone dalle loro malattie anche quando nessun altro avrebbe potuto aiutarle (5 v 29)
  • vinse la morte (5 v 41-42)
  • soddisfò la fame (6 v 41-42)

Non è straordinario? Se quello che Marco dice è vero, allora Gesù ha il potere di creare il mondo che tutti noi vogliamo. A differenza della descrizione in Apocalisse del mondo che tutti noi vogliamo, che riguarda il futuro, il racconto della vita di Gesù è un libro storico. In altre parole, non si limita a descrivere ciò che potrebbe essere. Esso afferma di raccontarci cosa è già accaduto.

Certo, era solo un assaggio di quel mondo. Proprio mentre Gesù stava ridando la vita alla ragazza, migliaia di persone in tutto il mondo stavano morendo. Quindi il mondo che tutti noi vogliamo non esisteva completamente. Ma era autentico. Era come se un sipario fosse stato tirato su e ci fosse concesso di guardare uno scorcio di quel mondo.

Avete mai assaggiato del cibo mentre viene cucinato da un cuoco professionista? Vi siete mai intrufolati in cucina e avete immerso il cucchiaio in qualunque cosa stesse cucinando? Se lo avete fatto, avete un vantaggio rispetto alle altre persone invitate a pranzo perché sapete quanto sarà buono il pasto. Quella anteprima stuzzicherà le vostre papille gustative! Mentre attendete il pasto, avrete l'acquolina in bocca in previsione del pasto completo. Infatti, sarete sempre più impazienti nell’attesa. 

E' un po' così con tutto ciò che fece Gesù. E' stato un assaggio, un indizio e una promessa del mondo che tutti noi vogliamo! Mentre leggiamo su di esso, potremmo ritrovarci a pensare: "Voglio quel mondo, e lo voglio subito!"

Le promesse che Dio fa in Apocalisse non sembrano poi così incredibile se gli eventi descritti da Marco accaddero realmente. Il mondo che tutti noi vogliamo non è solo una fantasia o un sogno. Dio non lo ha solo promesso come un evento futuro, ma ne ha anche dato un assaggio nella storia. Il mondo che tutti noi vogliamo può essere il mondo in cui tutti noi viviamo. La Bibbia ci dice che tutto dipende da Gesù - da quello che ha fatto e da come noi rispondiamo a lui.

La prossima settimana esploreremo più nel dettaglio il mondo di cui Gesù ci ha dato una visione. Vedremo come il mondo che ci mostra è in realtà all’incirca il mondo che tutti noi vogliamo. La mia speranza è che, entro la fine di questo studio, ognuno di noi veda come il Vangelo ci dà quello che auspichiamo. Che attraverso Gesù troviamo oggi un assaggio di quel mondo perfetto, e che vivremo nel mondo perfetto di Dio per l'eternità.