Abbiamo rovinato il mondo di Dio

Leggete Genesi 1:1-5, 31

Stiamo continuando un viaggio di 8 settimane sullo studio della storia di Dio. La nostra speranza è che alla fine ci aiuterà a capire due cose. Chi è Dio e chi siamo noi. O, per dirla in altro modo, ciò che Dio ha fatto (e sta facendo), e cosa significa per noi? Se Dio sta raccontando una storia, come possiamo essere parte di essa? Come risulta per noi unirci a Dio nella sua storia, contro il creare una storia da noi stessi?

Nel 1997 Roberto Benigni ha recitato in un film mozzafiato, "La vita è bella". Era una storia commovente di amore nel dolore. Di sopravvivenza e sacrificio. In quel film, vediamo due realtà contrastanti che descrivono entrambe in modo esatto il nostro mondo. L'amore di un padre e un figlio, e un mondo in guerra. Questo è il nostro mondo.

Da un lato, la vita è davvero bella. Viviamo in un mondo bellissimo! Come abbiamo visto nelle ultime settimane, il mondo descritto in Apocalisse 21, o il mondo che Dio promette di darci, sarà perfettamente bello. E come vedremo oggi, il mondo descritto nei capitoli iniziali della Bibbia non è meno bello. Il mondo in cui viviamo è bello perché è stato creato da Dio, e lo ha fatto bene. E lo possiamo vedere non appena ci guardiamo attorno. Può essere una bellissima montagna, i dettagli di una città, l'amore che vediamo in una famiglia, o qualche atto di gentilezza non dovuto. Tutte queste cose rivelano la bellezza e la bontà del mondo in cui viviamo.

Ma, paradossalmente, conosciamo anche una grande malvagità nel nostro mondo. Guerre, sofferenze, calamità naturali. Vediamo dolore intorno a noi. Città distrutte, uomini e donne togliersi la vita. Bambini che muoiono di fame, uomini e donne uccidersi tra loro per il cibo e un riparo. Il mondo può essere davvero malvagio, un posto brutto.

Quando mettiamo queste due realtà di bellezza e di bruttezza fianco a fianco, dobbiamo porci la domanda: che cosa è andato storto? La risposta, come vedremo oggi, è scomoda e forse anche sorprendente. La Bibbia dice che il mondo va in questo modo perché tutti noi abbiamo rifiutato Dio. Vogliamo essere il dio di noi stessi, così ignoriamo l'unico, vero Dio.

Ma ogni cultura ha la propria risposta a questa domanda. Molte culture, per esempio, dicono che il problema è l'ambiente in cui cresciamo. Altre incolpano il proprio governo e il proprio leader. Di sicuro, la maggior parte delle persone incolpa qualcun altro. Nelle nostre menti, noi non siamo mai da incolpare. "Non sono così male" diciamo. Anche quando falliamo, incolpiamo le circostanze, cose che sono fuori dal nostro controllo. La maggior parte delle persone pensa che i criminali siano persone cattive, ma pensa a se stessa come persone rispettabili. Certo, non siamo perfetti, ma non siamo così cattivi. Ma la Bibbia dice che il problema è molto più profondo.

Siamo tutti da incolpare. Siamo tutti responsabili. La storia di Adamo ed Eva ci mostra che tutti noi abbiamo rifiutato Dio - e questo è il vero problema e la vera spiegazione per il mondo in cui viviamo oggi.

Leggiamo Genesi 2:8-9, 15-17

La maggior parte della gente non ha molta familiarità con la storia di Adamo ed Eva. Soprattutto perché appare così disconnessa dall’oggi. Che cosa ha a che fare con me adesso? Anche se fosse vera (cosa di cui molte persone dubitano), è successa tanto tempo fa. Partiamo dal presupposto che è irrilevante per noi oggi. Ma è difficile leggere la storia e non rendersi conto quanto descriva il nostro problema oggi. Quindi lasciatemi ricapitolare il tutto, così possiamo capire meglio cosa sta accadendo qui.

Dio ha creato il mondo, ed esso era bello e perfetto. Ha creato l'uomo e la donna a sua immagine, il che significa che siamo diversi dal resto della sua creazione. Ci ha fatto di vivere in relazione con se stesso, e vivere sotto l'autorità della sua parola. Vivendo sotto il suo regno, Adamo ed Eva avrebbero vissuto nella benedizione del giardino. In altre parole, avrebbero vissuto in un perfetto mondo di benedizione, pace, abbondanza e gioia. Perché? Perché avrebbero vissuto in un mondo dove Dio è il re.

Quindi, al fine di stabilire la sua autorità, Egli dà loro una semplice regola da seguire. Non mangiare da un particolare albero. Non è che questo albero fosse magico o qualcos’altro. Avrebbe potuto essere una fontana da cui non potevano bere, o una collina su cui non potevano salire. Il punto era che Dio stava stabilendo la sua autorità, e loro dovevano sottomettersi ad essa. Ma il fatto è che questa è una buona notizia per loro. E' un bene seguire Dio. Egli non è un tiranno, che cerca di controllarci a proprio vantaggio. Lui è un padre che cerca di benedirci con la sua presenza! Ma Adamo ed Eva la pensavano in un altro modo. Qui è dove un nuovo personaggio entra nella storia.

Leggete Genesi 3:1-7

Così il nemico di Dio, nella forma di un serpente, cerca di convincere Adamo ed Eva di qualcosa. Vuole che credano alla menzogna secondo cui seguire Dio è una cattiva notizia. Che Dio vuole soltanto controllarli, e portare via la loro libertà e felicità.

"Non morirete affatto,” dice nel versetto 4. "Ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male."

Per parafrasare: "Dio sta mentendo! Voi non morirete se mangiate la frutta! Dio sta cercando di rubarvi la buona vita! Sta cercando di controllarvi! Ha paura che voi diventiate come Lui!"

Satana sta vendendo la promessa che mangiando il frutto, o rifiutando l'autorità di Dio, ora possono diventare come Dio e decidere da soli cosa è giusto e cosa è sbagliato. Conoscere il bene e il male non significa semplicemente averne la consapevolezza. Essi erano già consapevoli del fatto che mangiare il frutto era il male, e non mangiarlo era il bene. La parola "conoscere" qui è molto più forte. Significa avere un rapporto intimo con qualcosa. Entrare in unione con esso. E' la stessa parola usata per descrivere il rapporto sessuale di Adamo ed Eva, che ha portato al loro figlio primogenito. Nel capitolo 4 versetto 1 si dice: "Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino".

Mangiando il frutto, Adamo ed Eva sarebbero ora entrati in una relazione intima con l'idea esatta del bene e del male. Respingendo la parola di Dio, stanno scegliendo di decidere da soli cosa è giusto e cosa è sbagliato. Questo è in definitiva ciò che sta accadendo nel giardino. Questo è in definitiva ciò che è il peccato. Essi stanno rifiutando Dio e la sua autorità su di loro come loro Re.

Ora, qui, facciamo i conti con la realtà... In un senso molto reale, Adamo ed Eva descrivono voi e me. Quello che hanno fatto è ciò che io e voi facciamo tutto il tempo. Noi tutti vogliamo essere padroni del nostro destino. Vogliamo condurre la nostra vita, e decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato. La conclusione per tutti noi è che pensiamo che questo è il nostro mondo, e che noi siamo dio!

E' davvero facile da capire se vi guardate attorno. Potreste vederlo nel capriccio di un bimbo se gli togliete un giocattolo, nel cattivo atteggiamento di una adolescente quando non ottiene ciò che vuole, o l'esplosione di rabbia di un padre autoritario quando perde il controllo. Reagiamo male in tanti modi diversi perché vogliamo le cose a modo nostro, perché in qualche modo siamo sotto l'illusione che "questo è il mio mondo".

Perché siamo così? La Bibbia ci dà la risposta: siamo così a causa di ciò che hanno fatto il primo uomo e la prima donna. Sono i nostri antenati. Sono noi, e noi siamo loro. Stiamo seguendo le loro orme. Il mondo di oggi non è il mondo perfetto che tutti noi vogliamo perché ognuno di noi contribuisce alla sua proprio rovina. Ma ecco la verità più dura: io aiuto a rovinarlo perché preferirei un mondo lacerato dove gioco a fare dio, piuttosto che un bel mondo in cui vivo sotto il regno di Dio.

Quindi, in un certo senso, il mondo in cui viviamo ora è esattamente il mondo che tutti noi vogliamo! O, almeno, è il mondo che abbiamo scelto perché preferiamo essere dio. Il fatto è che accadono due cose quando rifiutiamo Dio. Roviniamo il mondo di Dio e diventiamo nemici di Dio.

Date un’occhiata a Genesi 3:14-24

Questa è la risposta di Dio alla ribellione dei primi esseri umani, che ha dato inizio alla ribellione di tutta l'umanità. Dio dice che il mondo è ora maledetto. Abbiamo rovinato il mondo che tutti noi vogliamo. La descrizione della Bibbia del mondo spiega perché il mondo contiene sia cose buone che cattive. Come abbiamo visto, c'è bellezza, gentilezza e felicità. Ma vediamo anche bruttezza, malvagità e sofferenza. La Bibbia rende effettivamente il senso di questo paradosso.

Dio ha fatto il mondo che tutti noi vogliamo con la pace, l'abbondanza, la benedizione, la vita e l'armonia. Ma noi lo abbiamo rovinato. Siamo egocentrici e facciamo quello che vogliamo. Quotidianamente roviniamo il mondo con il nostro egoismo e la nostra ribellione contro Dio.

Ma il nostro problema non è solo che abbiamo rovinato il mondo. Il problema più grande è che ora siamo diventati nemici di Dio! Disobbedendo a Lui, girandoGli le spalle e respingendoLo, abbiamo preso la decisione di diventare suoi nemici. La Bibbia rende questo in modo chiaro. Siamo o suoi amici, o suoi nemici. Non c'è una via di mezzo.

E' molto importante considerare la condizione umana in questo modo. Lo so, alla gente non piace parlare dell'idea del peccato. A loro non piace sentirsi giudicata, colpevole o condannata. Ma è importante parlarne e capire ciò che la Bibbia intende quando parla del peccato. Il peccato non è semplicemente infrangere le regole. Quando la Bibbia parla della nostra condizione di peccatori, sta parlando più nello specifico di un rapporto interrotto.

Immaginate la vostra nonna preferita. Com’è fatta? Probabilmente vi ama e si preoccupa per voi. Come dei bambini, correreste da lei per avere conforto se vi faceste male. Lei vi racconterebbe storie, preparerebbe gnocchi fatti in casa e torte. Voi la amavate, e lei vi amava. Ora immaginate di portarla in cima alle scale del condominio e di spingerla giù. Di ridere mentre la vedere rotolare giù e piangere dal dolore. Lasciate che l'immagine ristagni nella vostra mente per un secondo. Voi l’avete tradita. Le avete voltato le spalle.

Questa è l’immagine migliore della natura del peccato. Questa è una comprensione più accurata di ciò che Adamo ed Eva hanno fatto. Non è che semplicemente hanno mangiato una mela. Hanno pugnalato alle spalle la persona più gentile e amorevole che potessero conoscere. E tutti noi lo facciamo!

E' davvero una sorpresa che ci siamo descritti come nemici di Dio? Questo è il motivo per cui Dio ci deve giudicare. Affrontiamo la morte. Sia la morte fisica che la morte spirituale - la separazione dalla bontà e dall'amore di Dio, per sempre. Invece di pensare a ottenere il mondo che tutti noi crediamo di volere, stiamo per ottenere il mondo che tutti noi meritiamo. Un mondo che abbiamo creato noi, proprio come fecero Adamo ed Eva.

La vera ragione per cui non viviamo nel mondo che tutti noi vogliamo è perché non siamo le persone che dovremmo essere. Noi tutti lo avvertiamo di tanto in tanto. Avete mai avuto qualcuno che vi ha detto di essere deluso da voi? E' una cosa molto doloroso da sentire. Immaginate un ragazzo a cui viene detto - da suo padre - che è una delusione. Non lo potrà mai dimenticare. Potrebbe ferirlo per sempre. Ma per tutte le volte che potete avere deluso qualcuno, ci saranno molti più volte in cui avete deluso voi stessi. Volete essere persone migliori, ma vi ritrovate a ripetere gli stessi errori. Non siete l'amico o il marito/la moglie o il figlio/la figlia che dovreste essere e che spesso volete essere. Siamo ribelli che rifiutano il Dio che vi ha creato. Siamo diventati il nemico di Dio. Lo siamo diventati tutti. Noi tutti dobbiamo affrontare le conseguenze.

Questa non è una visione popolare di noi stessi. E non è una visione popolare di Dio! Ma devo capire che non sono buono come penso di essere. Non sono buono come le altre persone pensano che sia. E devo anche riconoscere che Dio non è un qualche genere di tenero e rammollito vecchio uomo che sorriderà e ignorerà ciò che ho fatto. Dio non è così. Dio è il Creatore sovrano, verso cui io sono responsabile. E io ho offeso e ferito Dio attraverso il modo in cui l'ho trattato e ho respinto la sua parola.

Non è ironico allora che il mondo che tutti noi vogliamo è molto simile al mondo che Dio ha fatto in principio? In altre parole, non è ironico che noi respingiamo il mondo stesso che desideriamo avere?

Abbiamo respinto il regno di Dio, accoltellandolo alla schiena e calpestando completamente il suo giardino, ma si scopre che questo era il nostro paradiso! Questo era il mondo che davvero volevamo! Ed ora, a causa della nostra ribellione, siamo finiti in un mondo incasinato per mano nostra.

Sarebbe tutto così deprimente se non fosse per il fatto che abbiamo visto come Gesù è venuto a fare qualcosa per questa situazione. Non abbiamo visto ancora come, ma la storia della Bibbia si sta avviando verso il suo culmine e la sua risoluzione, e Gesù è parte integrante di questo. La prossima settimana vedremo come Dio promette di sistemare le cose, e lo faremo mentre procediamo attraverso la storia della Bibbia. C'è speranza, amici. Non dobbiamo affrontare il giudizio di Dio per la nostra ribellione. Possiamo, ancora una volta, grazie a Gesù, godere del giardino come amici di Dio.

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