Dio Promette Un Nuova Mondo

Se voi aveste un colloquio con Dio, cosa direste? Cosa Gli chiedereste? Gli chiedereste qualcosa sulla vostra vita o sulle alcune situazioni? Gli chiedereste chi diventerà vostra moglie, o perché i vostri figli sono così strani? Gli porreste una domanda filosofica? Gli chiedereste se Adamo ed Eva avevano gli ombelichi?

C'è una domanda che sono certo quasi tutti Gli porrebbero. "Se Dio è reale, perché c'è tanto dolore e sofferenza nel mondo?" La domanda è necessaria. Se Dio esiste davvero, e se è buono (come dice la Bibbia), allora perché il mondo è così com'è? Infatti, ho incontrato molte persone che si considerano atee basandosi su questa semplice domanda. Non riescono a capire come un Dio buono permetterebbe tanto male, quindi smettono di credere.

La scorsa settimana abbiamo osservato come il nostro mondo sia un paradosso. È pieno di tanta bellezza e bontà, ma allo stesso tempo è pieno di così tanto dolore e sofferenza. Abbiamo visto che c'è un grande divario tra il mondo che tutti noi vogliamo, e il mondo in cui in realtà viviamo. Ma, come abbiamo visto la scorsa settimana, noi siamo coloro che hanno causato questo pasticcio. Il mondo in cui viviamo oggi è il mondo che abbiamo generato. Dio lo ha creato buono, e noi lo abbiamo rovinato rifiutando Dio.

Ciò che è successo nel giardino può davvero aiutarci a capire il nostro mondo, e noi stessi. Perché proviamo dolore e sofferenza? Perché le nostre vite sembrano così spesso sul punto di cadere a pezzi? 

Perché stiamo seguendo le orme dei nostri primi genitori. Adamo ed Eva credettero nella menzogna che la parola di Dio non è buona. Che Dio voleva controllarli. Che la vita che Dio aveva per loro, o la vita vissuta secondo la Sua parola, non è la bella vita. La bella vita, credettero, è essere come Dio. Per essere in grado di decidere da soli cosa è giusto e cosa è sbagliato. Per decidere autonomamente come avrebbero dovuto vivere. Questa è la decisione che Adamo ed Eva stavano prendendo quando mangiarono il frutto. Per ribellarsi contro la parola di Dio, e per essere il dio di loro stessi. E il risultato fu inimicizia e distruzione.

E la cattiva notizia è che queste sono le decisioni che noi continuiamo a prendere ogni giorno. Mentre rifiutiamo la buona parola di Dio, mentre viviamo secondo i nostri desideri, continuiamo a rovinare il mondo buono di Dio e a vivere in inimicizia con Dio. Quindi, in ultima analisi, il mondo è fatto in questo modo a causa del nostro peccato, del nostro egoismo, del nostro orgoglio e della nostra ribellione.

Il nostro compito oggi è vedere come Dio non era contento di lasciare il mondo in questo stato. Subito dopo la ribellione di Adamo ed Eva, Dio iniziò rivelando il suo piano di salvataggio. Come un giorno avrebbe rimesso a posto le cose. Vedremo come la storia di Abraamo ci porta alla parte successiva della storia. Essa ci dà un'idea di chi è Dio e ci dà anche speranza in ciò che sta facendo.

Leggete Genesi 12:1-7

E' sempre interessante scoprire l’idea di Dio che le persone hanno nella loro mente. Alcune persone Lo vedono come un personaggio spaventoso, un vecchio severo con un bastone e un costante cipiglio. Ma molti altri pensano a Lui come a un nonno gentile con una lunga barba bianca. Noi abbiamo un detto: "Errare è umano: perdonare è divino". Ci piace l'idea di un Dio che semplicemente perdona. Per molte persone l'idea del perdono è semplicemente chiudere un occhio - fingere che qualcosa non sia accaduto. A un certo livello, questo approccio suona attraente. A tutti noi piace il pensiero che qualcuno lo farà per noi quando avremo fatto qualcosa di sbagliato. Ma se ci pensate più a fondo, vi accorgerete subito che si tratta di un modo inaccettabile di trattare con il male. La maggior parte delle persone respingerà l'idea di un Dio che potrebbe semplicemente chiudere un occhio rispetto a quello che ha fatto qualcuno come Hitler, e accoglierlo in cielo. E che tipo di Dio sarebbe se accettasse un semplice "Mi dispiace" da uno stupratore seriale?

Genesi 3 ci mostra che rifiutare Dio ha terribili conseguenze. Viviamo con esse ogni giorno e le vediamo influenzare il nostro mondo. Quando rifiutammo Dio, diventammo suoi nemici! Egli era arrabbiato con il primo uomo e la prima donna, e continua a essere arrabbiato con la gente mentre continuiamo a rifiutarlo. Ma Dio non è mai stato disposto a lasciare le cose in questo stato. Non è felice di lasciarci alla nostra ribellione e a vivere in un mondo lacerato. La storia di Abraamo mostra come Dio avrebbe sempre salvato la situazione e trasformato le persone affinché Lo amassero e servissero.

Per raggiungere questo obiettivo, Dio si concentra su un solo uomo. Attraverso Abraamo e i suoi discendenti, Dio avrebbe ancora una volta benedetto tutte le nazioni. Dio promette a un popolo che sarà il Suo popolo. Quando rifiutammo Dio, siamo diventati suoi nemici. Ora Dio promette che ancora una volta le persone possono essere suoi amici.

In America, non siamo famosi per seguire le tradizioni. Il che da una parte è un bene, perché siamo sempre in evoluzione e cerchiamo di migliorare noi stessi. Dall'altra parte, perdiamo parecchia bellezza delle generazioni precedenti. Ad esempio, nella scelta di un nome per i nostri figli, cerchiamo semplicemente un nome che ci piace. Qualcosa che suona "figo" o diverso. Ma in Italia voi scegliete i nomi per onorare coloro che sono venuti prima di voi. Per portare avanti l'eredità e il "nome" dei nonni prima di voi. Questo è bellissimo.

Nella Bibbia, i nomi hanno avuto ancora più significato. Definivano le persone per ciò che erano. E quando si verifica un cambiamento di nome, esso è significativo e rivelatore, come è stato con Abraamo. Quando fu chiamato per la prima volta fuori della città di Ur, il suo nome era Abramo, che significa "padre eminente". Ma allora Dio cambia il suo nome in Abraamo, che significa "padre di molti". 

“Non sarai più chiamato Abramo, ma il tuo nome sarà Abraamo, poiché io ti costituisco padre di una moltitudine di nazioni” Genesi 17:5

Questa moltitudine che verrà da Abraamo sarà la nuovo umanità di Dio: un popolo che ama Dio, che serve Dio, e che conosce Dio. Quindi, nella nostra ribellione siamo diventati nemici di Dio. Ma Dio promette ad Abraamo un nuovo inizio - che creerà una nazione che sarà il suo popolo.

Ma il problema non è solo che siamo nemici di Dio. Il racconto di Genesi 3 ci dice anche quello che già sappiamo essere vero. Il mondo stesso è rovinato e danneggiato. Quando rifiutammo Dio, abbiamo rovinato il mondo buono di Dio. Continuiamo a rovinarlo. Molti scienziati ritengono che il nostro mondo si trovi ad affrontare il disastro ecologico a causa del nostro uso e abuso delle risorse naturali. Vediamo anche una terribile disuguaglianza nel nostro mondo. Nei nostri attimi di sensibilità riconosciamo l'oscenità della situazione in cui in una parte del mondo alcune persone muoiono perché mangiano troppo, mentre in altre parti del mondo stanno morendo perché non hanno abbastanza cibo. Il nostro mondo è veramente lacerato.

Ma quando Dio parla ad Abraamo, promette una terra di benedizione, e questo è il mondo che tutti noi vogliamo. E' una terra di abbondanza e di libertà; una terra di fiumi che scorrono liberi e di frutta di grandi dimensioni. E' una terra di abbondanza. La Bibbia la descrive spesso come una terra di "riposo". Immaginate di tornare a casa dopo una dura giornata di lavoro o una lunga passeggiata sulle montagne sotto la pioggia. Entrate nella vostra casa calda e asciutta. C'è acqua calda per un bagno e parecchio cibo in cucina. Tutto ciò che potreste desiderare è lì. Potete adagiarvi di nuovo nella vostra vasca da bagno e tirare un gran sospiro di sollievo e soddisfazione. Questo è il riposo e questo è ciò che Dio promette al suo popolo. Nella nostra ribellione abbiamo rovinato il mondo buono di Dio. Ma Dio promette ad Abraamo un mondo nuovo - un mondo di abbondanza, di sicurezza e di riposo.

Ma il problema con un nuovo mondo è questo: suona bene fino a quando non mettete le persone in esso!

Il mondo che abbiamo ora, che tutti noi conosciamo e viviamo ogni giorno, è questo il mondo che tutti noi vogliamo? Certo che no! Ma, come abbiamo visto, il problema non è "là fuori". Il problema è "qui", all'interno di ognuno di noi. Finiamo sempre per rovinare le cose facendo qualcosa di sbagliato. Ma potrebbe essere incoraggiante rendersi conto che non siamo soli in questo, e non siamo i primi. Anche Abraamo era capace di grande stupidità e disobbedienza.

Date un’occhiata a Genesi 12:10-20

Invece di portare la benedizione alle nazioni, Abraamo portò una maledizione. Essere nella cerchia di Abramo non era un bene per la salute! Non è così che doveva essere. Sebbene Abramo fosse un amico di Dio e scelto da Lui per essere il mezzo di grande benedizione per la razza umana, Abraamo era una persona imperfetta e difettosa. Più o meno come voi e me, suppongo! Lui era solo un essere umano. Non fu mai tutto quello che avrebbe dovuto essere. Egli è ancora malato di peccato, che lo rende incapace di seguire Dio come dovrebbe.

Questo solleva una questione importante e ci mostra una verità fondamentale. Come manterrà Dio la sua promessa di creare il tipo di mondo che tutti noi vogliamo se noi siamo in esso? La maniera in cui Dio si occupa di Abraamo risponde a questa importante domanda. Se vogliamo essere il popolo di Dio e godere del mondo che tutti noi vogliamo, Dio deve affrontare la nostra schiavitù al peccato. Deve risolvere il fatto che siamo incapaci di cambiare noi stessi. E Dio deve anche risolvere il problema che la sua Santa ira contro il nostro peccato si accompagna con il fatto che egli deve punirci.

Se Dio creerà il mondo che tutti noi vogliamo, deve prima metterci a posto con Lui. Deve trovare un modo per perdonare i nostri peccati senza ignorare ciò che abbiamo fatto. Deve anche trovare il modo di darci nuovi cuori - cuori che Lo amano e Lo servono. Non accadrà durante la notte, ma accadrà nel modo giusto e alla giusta velocità.

La prossima settimana vedremo una parte interessante della storia. Vedremo la prima istanza reale del salvataggio di Dio. Anche se, come vedremo, essa non affronta in modo definitivo il problema del peccato e della morte, ma ci mostra la potenza di Dio per salvarci. E, più in ogni altra storia nel Vecchio Testamento, è un’immagine del salvataggio che Dio porterà a compimento per mezzo di Gesù.

Ricordiamoci oggi, mentre ci guardiamo attorno e ci scoraggiamo per via del nostro mondo lacerato e dei nostri cuori spezzati, di non scoraggiarci. Dio sta rendendo nuove tutte le cose. Inizia proprio qui, proprio adesso, nella nostra vita, trasformandoci attraverso la potenza del Suo Spirito. E continuerà questo lavoro fino al giorno in cui renderà tutte le cose perfette. Quando finalmente creerà il mondo perfetto che tutti noi vogliamo, e lo darà a coloro che credono in Lui.

Per vedere tutti i sermoni, vai a nuovavitasalerno.com/sermoni